Protesi fissa o protesi mobile? Risolto è il dilemma!

Protesi fissa o protesi mobile? Risolto è il dilemma!

Un breve viaggio nel mondo delle protesi per scoprire la soluzione migliore per te.

Sappiamo che sull’argomento esiste parecchia confusione e allora ecco per te, caro paziente o semplice lettore, un articolo che ti darà la possibilità di fare, insieme al tuo dentista, una scelta più consapevole e adatta a te.

Le protesi dentali hanno il compito di riabilitare le funzioni orali dei pazienti affetti da edentulia (mancanza di denti) parziale o totale, mediante la sostituzione dei denti naturali con elementi dentali artificiali. Questo risulta molto importante per ripristinare l’estetica del sorriso ma anche per permettere le normali attività di masticazione e fonazione, evitando situazioni di disagio al paziente.

La protesi dentale si distingue in due categorie principali:

  1.  Protesi dentale fissa
  2.  Protesi dentale mobile

Protesi dentale fissa

La protesi dentale fissa ha la caratteristica principale di sostituire i denti naturali perduti in modo definitivo e stabile e può essere costituita da corone oppure da ponti.

Generalmente, le protesi dentali fisse si distinguono in due diverse categorie:

  • Protesi dentale fissa su impianto: l’impianto dentale è di solito costituito da piccole viti in titanio che vanno a sostituire la radice dell’elemento dentale naturale mancante. Gli impianti vengono inseriti nell’osso nel punto in cui erano originariamente presenti i denti naturali e sono perfettamente integrabili con i tessuti del paziente grazie alla biocompatibilità del titanio. L’impianto rappresenta dunque la base di ancoraggio per la protesi fissa. Questo tipo di riabilitazione può riguardare singoli denti, un settore specifico oppure l’intera arcata con un numero di impianti che va da 2 a 6 a seconda della struttura ossea residua del paziente e del tipo di riabilitazione che il chirurgo ritiene più adeguata.
  • Protesi dentale fissa su denti naturali: in questo caso, gli elementi dentali artificiali vengono appoggiati su quelli naturali ancora presenti nella bocca del paziente che vengono opportunamente preparati. Questo tipo di intervento non è ovviamente possibile nei casi di edentulia totale o di grave edentulia parziale.

Protesi dentale mobile

La protesi dentale mobile è comunemente definita “dentiera” e, nella maggior parte dei casi, viene utilizzata per intervenire sulla mancanza di un’intera arcata dentale. In realtà, per motivi di funzionalità e stabilità, le protesi fisse sono di gran lunga preferibili rispetto alle protesi mobili che ormai stanno diventando sempre meno diffuse.

È evidente dal nome stesso di questo apparecchio che la protesi dentale mobile possa essere rimossa in autonomia dal paziente senza il supporto del dentista. La rimozione della protesi dentale mobile serve essenzialmente ad agevolare le normali operazioni di igiene orale domiciliare.

In generale, si distinguono due diversi tipi di protesi dentaria mobile:

  • Protesi dentale mobile parziale: interessa uno o più denti naturali mancanti, e viene ancorata con il supporto di appositi ganci agli elementi dentali ancora presenti nella bocca del paziente. Di norma si compone di una struttura metallica definita “scheletrato” che ha l’obiettivo principale di garantire una migliore funzionalità oppure può essere “metal-free”, cioè realizzata completamente in resina. La scelta di una riabilitazione rispetto ad un’altra spetta all’odontoiatra che valuterà opportunamente il numero, la condizione e la posizione degli elementi residui.
  • Protesi dentale mobile totale: è la soluzione più comunemente utilizzata nei casi di mancanza totale di denti naturali su un’arcata o entrambe. I denti artificiali della dentiera sono di solito realizzati in resina così come le strutture di supporto che hanno lo scopo di ricreare l’estetica delle gengive. La protesi dentale totale ovviamente non si ancora a nessun dente naturale ma, al contrario, aderisce alle gengive tramite un meccanismo “a ventosa”.

Una menzione a parte merita l’overdenture che è una protesi che viene considerata semifissa: a differenza delle protesi mobili che vengono appoggiate alla gengiva, le protesi semifisse sono tenute in sede da speciali attacchi a sfera o a barra fissati su impianti dentali.

Questo tipo di protesi sono più stabili di quelle mobili e, siccome vengono montate su impianti e non appoggiate direttamente alla gengiva, aiutano a prevenire o rallentare il riassorbimento dell’osso mascellare.

Vantaggi e svantaggi

La protesi fissa ha praticamente solo vantaggi rispetto alle protesi mobili; anzitutto perché i denti fissi offrono maggiore sicurezza nella masticazione e durante tutte le attività quotidiane (ridere, parlare) ma anche perché non è necessario togliere la protesi per pulirla dopo i pasti o di notte (le protesi totali rimovibili non possono rimanere tutto il giorno a contatto delle mucose e quindi devono essere riposte la notte).

Anche dal punto di vista estetico la protesi fissa offre un risultato di gran lunga superiore rispetto alla protesi mobile, grazie anche ai nuovi materiali utilizzati per realizzare le corone dentali come la ceramica e la zirconia.

Dall’altra parte la durata e la stabilità della protesi mobile sono compromesse dal riassorbimento osseo, motivo per cui molto spesso questo tipo di protesi richiede una ribasatura, cioè la sostituzione della parte della protesi che poggia sulle mucose in modo da poter essere sempre perfettamente adattata ai cambiamenti morfologici dovuti al tempo.

Conclusioni

Per concludere possiamo affermare che, al di là dei vantaggi e svantaggi elencati, non esistono riabilitazioni protesiche migliori di altre ma soltanto soluzioni specifiche per ogni singolo caso nel rispetto delle tue esigenze di paziente e del parere professionale dell’odontoiatra.

Per scoprire la soluzione migliore per te, rivolgiti direttamente ad uno dei nostri Centri OIS per un check up professionale completo della tua salute dentale e un medico esperto soddisferà ogni tua esigenza.

Leave a Reply

Your email address will not be published.