Perché è comparso il CoronaVirus e come riconoscere la COVID-19

Perché è comparso il CoronaVirus e come riconoscere la COVID-19

Cari pazienti e amici di Centri OIS, un nuovo articolo per aiutarvi nella difesa dal CoronaVirus e nelle scelte di tutti i giorni.

Perché è comparso il nuovo coronavirus? Su questo argomento abbiamo letto di tutto.

Purtroppo è già successo che nuovi virus patogeni per l’uomo, precedentemente circolanti solo nel mondo animale siano abbiano aggredito noi esseri umani. È un fenomeno ampiamente conosciuto chiamato spill over o salto di specie, e si pensa che possa essere alla base anche dell’origine del nuovo coronavirus (SARS-CoV-2).

Contrariamente a quello che si dice, però, al momento la comunità scientifica sta ancora cercando di identificare la fonte dell’infezione.

Quali sono i sintomi di una persona con COVID-19?

Anche su questo argomento la fantasia di tanti autori si è scatenata.

È ormai certo che i sintomi più comuni sono purtroppo uguali a quelli di una comune influenza: febbre, stanchezza e tosse secca. Questi sintomi possono essere accompagnati da indolenzimento e dolori muscolari, congestione nasale, naso che cola, mal di gola o diarrea.

Si presentano generalmente in forma lieve, iniziano gradualmente e quasi sempre sono ancora più lievi nei bambini e nei giovani adulti.

Alcune persone si infettano, ma non sviluppano alcun sintomo e la possibilità che diffondano il contagio è molto bassa.

Circa 1 su 5 persone con COVID-19 si ammala gravemente e presenta difficoltà respiratorie, richiedendo il ricovero in ambiente ospedaliero.

 

Quali sono le persone più a rischio?

Hanno maggiori probabilità di sviluppare forme gravi di malattia le persone anziane e quelle con patologie già presenti: ipertensione, problemi cardiaci o diabete e i pazienti immunodepressi (per patologia congenita o acquisita o in trattamento con farmaci immunosoppressori).

A tutte queste persone, più che ad ogni altro, è assolutamente consigliato di evitare di uscire dalla propria abitazione o dimora fuori dai casi di stretta necessità e di evitare comunque luoghi affollati nei quali non sia possibile mantenere la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro.

Anche nei rapporti con i familiari più stretti è bene adottare precauzioni maggiori.

 

Quanto dura il periodo di incubazione?

Infine, è bene ricordare che il periodo di incubazione rappresenta il periodo di tempo che intercorre fra il contagio e lo sviluppo dei sintomi clinici. Si stima attualmente che per COVID-19 vari fra 2 e 11 giorni, fino ad un massimo di 14 giorni.

Hai altre domande da farci? Siamo qui, scrivici e ti risponderemo volentieri.

Rimani connesso, Venerdì il prossimo articolo sul CoronaVirus e su COVID-19.

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