LA MALOCCLUSIONE DENTALE Scopri quanti problemi può causare una malocclusione dentale, quali sono le cause e come affrontarla.

LA MALOCCLUSIONE DENTALE Scopri quanti problemi può causare una malocclusione dentale, quali sono le cause e come affrontarla.

È tutta una questione di muscoli

Ogni persona apre e chiude la bocca mediamente 2.000 volte in un giorno: questi semplici movimenti attivano i muscoli della faccia, del collo, delle arcate dentali e delle strutture ossee che le sorreggono.
Un’occlusione dentale scorretta può quindi influenzare negativamente la masticazione, la deglutizione e la postura, dando origine a disturbi articolari, tensioni muscolari e squilibri posturali; in particolare la prima e forse più conosciuta conseguenza di una cattiva occlusione dentale è quella di una cattiva masticazione.
L’occlusione riguarda l’allineamento dei denti dell’arcata superiore con quelli dell’arcata inferiore.
La malocclusione dentale è insomma un anomalo rapporto tra i denti della mascella e quelli della mandibola.
Un altro problema frequentemente riscontrato che la malocclusione dentale può generare è quello legato a disordini cranio-mandibolari quali acufeni – ronzii nelle orecchie – e vertigini. Perfino la respirazione può essere influenzata da una cattiva occlusione dentale, tanto che nei casi più gravi si tende a respirare con la bocca, invece che attraverso la naturale respirazione nasale.
Infine ricordiamo tutti i possibili disturbi che si possono riscontrare alla colonna vertebrale, come, ad esempio, tensioni ai muscoli di collo e cranio che possono causare cifosi, mal di schiena e problemi posturali.

Cosa provoca una malocclusione dentale

  • Una delle cause che generano l’insorgere di una malocclusione è l’affollamento dentale, ovvero l’assenza di spazio tra i denti che tendono quindi a sovrapporsi l’uno sull’altro e, inevitabilmente, ad essere disallineati tra di loro.
    L’ereditarietà è un’altra delle cause, questa patologia può avere origine in fattori genetici che vengono trasmessi da una generazione all’altra.
    Esistono poi una serie di comportamenti scorretti della tenera età che facilitano l’insorgere di una cattiva malocclusione: succhiarsi il dito, utilizzare il biberon per un periodo prolungato o il ciuccio oltre il terzo anno di vita.
    Fra le altre cause segnaliamo:
  • il bruxismo, che consiste o nel digrignare i denti, soprattutto durante il sonno notturno (bruxismo dinamico), oppure nel serrare i denti di continuo (bruxismo statico);
  • l’edentulismo; basta la caduta di un solo dente per andare ad intaccare il corretto bilanciamento occlusale; uno spazio vuoto all’interno dell’arcata dentale può favorire lo spostamento dei denti adiacenti causando un disallineamento che necessita di correzioni da parte dello specialista;
  • traumi o forti contusioni come fratture mascellari o mandibolari causano disturbi molto pericolosi per un corretto bilanciamento occlusale. Questa è una delle cause più complesse perché la sua risoluzione implica, solitamente, interventi chirurgici complessi;

Come si scopre e misura la malocclusione dentale?

Fino ad oggi la presenza di un’eventuale disfunzione occlusale veniva diagnosticata dal medico attraverso l’esame di osservazione clinica e palpazione che è un metodo comunque efficace, ma non sempre risulta del tutto preciso.
Da qualche anno è stato introdotto in commercio un sistema completamente innovativo chiamato Teethan.
Si tratta di uno strumento digitale in grado di rilevare in maniera semplice, rapida e non invasiva i parametri dell’occlusione dentale e il suo bilanciamento. Il sistema rileva questi parametri per mezzo di 4 sonde applicate in prossimità dei muscoli temporali anteriori e dei muscoli masseteri del paziente.

L’esame consiste in due prove di misurazione dell’attività muscolare: la prima viene effettuata interponendo due rulli salivari tra l’arcata superiore e l’arcata inferiore, viene chiamata calibrazione; la seconda è effettuata in naturale intercuspidazione (normale contatto fra i denti delle due arcate). Ogni prova ha la durata di cinque secondi, al termine dei quali il sistema elabora i valori dell’attività muscolare registrati.
Le sonde applicate sui muscoli raccolgono infatti i segnali elettrici prodotti dall’attività muscolare e li inviano al computer che elabora subito i dati registrati. A questo punto il medico avrà a disposizione dei parametri oggettivi e ripetibili dell’occlusione dentale che gli permetteranno di decidere il piano di trattamento in maniera accurata.
I dati ottenuti sono chiari e ripetibili e il grafico generato dal Teethan permette di far capire al paziente la sua condizione occlusale e gli interventi necessari per migliorarla.

I vantaggi del Teethan

Grazie a questo sistema la vita di molte persone cambia completamente in quanto rileva problemi articolari e masticatori che possono determinare nel tempo l’insorgere di dolori cervicali, squilibri posturali, nevralgie e bruxismo.
Il Teethan viene utilizzato soprattutto dagli sportivi che vogliono risolvere quelle problematiche che possono compromettere le proprie prestazioni. È infatti dimostrato scientificamente che l’occlusione dentale e la postura mandibolare scorretta creano dei problemi posturali, podalici e muscolari che ovviamente determinano enormi disagi nella vita di tutti i giorni.
Un altro vantaggio del Teethan è rappresentato dal fatto che questo tipo di strumento non ha controindicazioni: adulti, bambini, donne in gravidanza e portatori di pacemaker possono eseguirlo senza alcun rischio.

Conclusione

Nei Centri OIS utilizziamo da tempo il Teethan per una diagnosi corretta e accurata dei problemi dell’occlusione dentale.
Se pensi di avere un problema di malocclusione prenota adesso il tuo check up professionale completo e un medico competente ti spiegherà quali sono i tuoi problemi (se ne hai) e ti consiglierà le cure più adatte alla tua situazione.

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