Informazioni utili per i pazienti. Il consenso informato in ambito sanitario.

Informazioni utili per i pazienti. Il consenso informato in ambito sanitario.

Cos’è e come funziona il consenso informato in ambito sanitario.

Se ti sei sottoposto a trattamenti di carattere medico, hai sicuramente sentito parlare e dovresti anche avere firmato, un documento chiamato Consenso Informato: da un dentista, in una clinica o in un presidio di Pronto Soccorso.

Ma sai esattamente di che cosa si tratta e a cosa serve?

Di fatto è un documento importantissimo al quale troppo spesso i pazienti prestano pochissima attenzione.

Sbagliato. È un documento nato per tutelarli, i pazienti, a patto che, come sempre, siano consapevoli e ne conoscano l’esistenza, il significato e i contenuti.

E allora, cerchiamo di fare un po’ di chiarezza, nel tuo interesse di paziente.

 

Non parliamo di GDPR

Esiste intanto un documento quasi omonimo, consenso informato al trattamento dei dati. Non è quello di cui parliamo in questo articolo.

Si tratta pur sempre di uno strumento importante, ma non è specifico dell’attività sanitaria, è una delle sei basi giuridiche previste dal famigerato GDPR (General Data Protection Regulation), il Regolamento generale per la protezione dei dati personali n. 2016/679, la normativa europea in materia di protezione dei dati.

È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale europea il 4 maggio 2016, è entrato in vigore il 24 maggio 2016 e la sua attuazione è avvenuta a distanza di due anni, quindi a partire dal 25 maggio 2018. Serve a proteggere i dati personali di tutti noi, in ogni contesto nel quale qualcun altro, oltre a noi stessi, ne viene a conoscenza. Importantissimo quindi, ma ne parleremo magari in un altro articolo.

 

Il consenso informato in ambito sanitario

Il consenso informato di cui parliamo in questo post, è invece il presupposto per la legittimità dell’attività medica: devi sapere che vige il principio per il quale nessuno può essere sottoposto a trattamenti medici contro la sua volontà (art. 32 della Costituzione).

Questa regola costituzionale è stata poi confermata a livello internazionale dalla Convenzione di Oviedo del 1997, che è stata ratificata dall’Italia con la Legge n. 145 del 28 marzo 2001 e stabilisce 2 principi fondamentali:

  • in primo luogo, quello già presente nella Costituzione che sancisce che ogni intervento medico o terapia, invasivo o no, necessita del tuo consenso prima di esserti somministrato.
  • in secondo luogo, il tuo consenso deve essere consapevole, deve essere quindi preceduto da una adeguata informativariguardo alle caratteristiche, ai rischi e alle finalità dell’intervento stesso (e questo riguarda il concetto di “informato”).

Devi essere d’accordo, consenziente e consapevole, informato.

E ricordati che anche dopo che hai concesso il tuo consenso informato, puoi ripensarci e ritirarlo in qualunque momento.

Infine, nel caso in cui il consenso informato riguardi minorenni, o persone anziane con gravi problemi cognitivi o altre situazioni in cui il soggetto non sia nelle condizioni di esprimerlo validamente, allora il consenso deve essere richiesto al soggetto che il paziente ha delegato (ovviamente i genitori nel caso di minorenni).

 

In quale forma va espresso il consenso?

La legge non richiede, in realtà, che il consenso sia manifestato necessariamente in forma scritta, ma capisci bene che il tuo assenso scritto agevola la nostra (e non solo) struttura sanitaria nel momento in cui, per qualunque motivo, venisse messo in discussione. Per un’organizzazione sanitaria è sempre necessario potere fornire la prova che tu, da paziente, ti sia sottoposto volontariamente al trattamento.
Per questo motivo la prassi è quella di richiedere la sottoscrizione di un modulo prestampato che contiene le avvertenze principali riguardo al trattamento che praticheremo.

Ma anche questo potrebbe non bastare, se non si dimostra che il paziente non solo ha sottoscritto il modulo, ma ne ha anche compreso appieno il contenuto.

 

Il ruolo fondamentale della comunicazione sanitaria: l’alleanza di cura

Ogni medico ha allora il dovere di comunicarti con chiarezza e di assicurarsi con gentilezza che tu abbia compreso non solo il tipo di intervento a cui ti stai per sottoporre, ma anche:

  • i benefici che deriveranno dal successo del trattamento proposto ed il motivo per cui il medico ritiene che sia il più adatto per te;
  • tutte le conseguenze tipiche che rappresentano una evoluzione possibiledell’intervento (le complicanze ipotetiche del trattamento a cui ti sottoponi). In medicina non esiste la certezza del risultato e tu devi esserne informato e consapevole;
  • le possibili alternative a questo intervento e i relativi vantaggi e svantaggi (che avranno portato il medico a preferire la soluzione che ti ha proposto).

È proprio in questo modo che si crea quella bellissima relazione chiamata “alleanza di cura”, fatta di fiducia e rispetto reciproco, una sorta di complotto fra te è il tuo medico, ai danni del tuo problema di salute e a beneficio del tuo benessere.

È scientificamente provato che, più l’alleanza terapeutica fra medico e paziente è forte, migliori sono le possibilità di riuscita del trattamento e quindi di guarigione.

Insomma, oltre ad avere il diritto di essere informato correttamente, tu e il tuo medico avete tutto l’interesse a costruire una relazione che vada oltre il semplice atto sanitario.

 

Casi di urgenza

La regola del necessario consenso si deve poi sposare con le regole, pratiche e giuridiche, che disciplinano l’attività del medico.
In particolare, nelle situazioni in cui si è in presenza di un soggetto che non è in grado di formulare l’assenso e che è in pericolo imminente per la sua salute, il medico è tenuto ad intervenire e la sua attività è pienamente legittima, giacché sia il codice civile, sia il codice penale garantiscono i sanitari che intervengono in caso di necessità e urgenza, cioè per salvare una persona da un rischio grave e imminente per la sua salute. È molto raro che questo possa avvenire nella pratica odontoiatrica, ma per completezza ho ritenuto di informarti anche di questa possibilità.

 

Conclusione

Nei Centri OIS, da sempre, ci impegniamo affinché ciascuno di noi, medici e non medici, sia sinceramente interessato a costruire una relazione, reciprocamente proficua, con ciascuno dei nostri pazienti e ci impegniamo affinché terapie e soluzioni proposte siano perfettamente comprese dai nostri pazienti e i risultati sembra ci diano ragione.

Vieni a trovarci anche “solo” per un check-up completo della tua salute dentale. Troverai un clinico specializzato, che ti spiegherà nel dettaglio come stai e ti darà tutte le informazioni necessarie per sentirti ancora meglio!

Autore: Riccardo Donato

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